Giuseppe Pignatale Presenta:
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Storia contemporanea:
Il continente americano nel XIX secolo:
LA LOTTA PER L'INDIPENDENZA MESSICANA.
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L' invasione francese in Spagna scatenò alcuni movimenti che possono essere associati al secessionismo, il 16 settembre 1810 padre Miguel Hidalgo y Costilla, sacerdote della locaIità di Dolores, si levò in armi, liberò i prigionieri politici dal carcere locale e imprigionò le autorità spagnole. Dalla sua chiesa incitò poi la popolazione a unirsi nella lotta contro il governo spagnolo. Hidalgo scelse l'insurrezione diretta del popolo, con un esercito formato da agricoltori, indigeni e mulatti, diffidenti nei confronti di un comando di creoli. Questi ultimi, pertanto, non aderirono con significativa partecipazione al movimento; preferivano infatti rimanere sotto il dominio spagnolo piuttostn che finire sotto il comando di "orde indigene esasperate e iraconde".
Hidalgo diede una componente religiosa al suo progetto politico, issando ad Atotonilco l'insegna di Nostra Signora di Guadalupe. Usci così dalla sua parrocchia con circa 600 uomini male equipaggiati e in pochi giorni di marcia ne riuni 100.000. Il suo esercito conquistò, quasi senza trovare resistenza, le città di San Miguel, Celaya e Salamanca e, dopo un cruento scontro a Guanajuato, si diresse verso Città del Messico per chiedere udienza al viceré. Ma prima di ricevere risposta dovette iniziare la ritirata, dopo la sconfitta a San Jerònimo Aculco.
Hidalgo si recò in seguito a Guadalajara, dove promulgò alcuni decreti sull'uso esclusivo di terre comunitarie, l'abolizione della schiavitù, l'eliminazione dei monopoli e l'abrogazione del tributo indigeno. In questa città si verificarono una serie di eccessi contro spagnoli e creoli facoltosi, che furono decapitati: eccessi di cui Hidalgo era a conoscenza. II sacerdote fu infine sconfitto da Félix Maria Calleja a Puente de Calderon, insieme a 30.000 uomini. Condannato a morte, fu giustiziato il 30 luglio 1811. Nel 1812, 17 deputati che rappresentavano il Messico alle Cortes di Cadice chiesero l'uguaglianza giuridica di spagnoli e ispano-americani, l'abolizione delle caste, giustizia equa apertura di strade, libero commercio e libertà di stampa, diffondendo le idee liberali di
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sovranità popolari.
Ia Costituzione di Cadice fu promulgata in Messico nel 1813, ebbe però vita molte breve. Numerosi creoli di classe alta vi si opposero e nel 1814 il vicerè Calleja
la abolì, provocando in questo modo un aumento di adesioni alle file dei ribelli, soprattuno in quuelle comandate dal sacerdote Morelos.
Un congresso costituente. - Sin dalla metà del 1813, i1 sacerdote Josè Maria Morelos aveva tentato di dare legalità al movimento di Hidalgo, con una direzione
politica ben fondata. Decise di creare il Congresso Nazionale con l'obiettivo di redigere la Costituzione. II Congresso di Anahuac fu formato da eminenti personalità
e rimase in sessione quattro mesi a Chilpancingo. Alla sua apertura, Morelos pronunciò il famoso discorso dei "Sentimenti della Nazione", in cui chiedeva ai congressisti la dichiarazione d'indipendenza del Messico, il riconoscimentn della religione cattolica come unica e vera e la sovranità del popolo.
11 6 novembre i congressisti approvarono l'Atto di Indipendenza e in dicembre Morelos prese le armi per la conquista di Valladolid, ma fu dsconfitto dai realisti e catturato.
Intanto il Congresso dovette spostarsi continuamente in sedi differenti e promulgò infine costituzione ispirata a quelle di Francia e Spagna.La Costituzione di Apatzingàn non entrò mai vigore perchè, quando fu promulgata, gli indorti erano stati allontanati dalle province del sud,e Morelos fucilato il 22 dicembre 1815 a San Cristobal Ecatepec. Prima del 1817, tutti i capi dei ribelli erano stati sconfitti. Uno degli ultimi a cadere fu Francisco Javier Mina: arrivato nella nuova Spagna per lottare a favore della corona e poi schieratosi a favore dei patrioti. Vinse numerose battaglie con uomini, armi e denaro, provenienti dall'Inghilterra e dagli Stati Uniti. Mina fu infine catturato e ucciso nel Fuerte de los Remedios.
Nel 1820 la causa dell'indipendenza sembrava persa, ma una rivolta liberale in Spagna costrinse Ferdinando VII a ristabilire la costituzione di Cadice.In Messico la notizia fu accolta con sentimenti contrastanti: ebbe infatti l'appoggio dei commercianti e il rifiuto delle classi privilegiate. Fu ideato allora un piano per raggiungete l'indipendenza del Messico, a capo del quale figurava Agustin de Iturbide. La cospirazione ebbe breve durata, ma Iturbide raccolse il progetto e propose a un altro capo, Vicente Guerrero, l'elaborazione del cosiddetto "Piano di Iguala" per mggviungere la sospirata libertà.
Il Piano di Iguala, o delle Tre Garanzie, stabiliva un accordo per il nuovo stato: religione unica, unione di tutti i gruppi sociali e indipendenza del Messico con una monarchia costituzionale, il cui re sarebbe stato nominato da una casa regnante europea. Il piano ricevette l'adesione di quasi tutti ì comandi e delle truppe realiste. Allo scopo di salvaguardare il progetto di emancipazione, fu creato l'Esercito delle Tre Garanzie.
Per questo motivo, quando il nuovo vicerè, Juan de O'Donojù, arrivò a Veracruz nell'agosto del 1821, accettò la nuova situazione e firmò con Iturbide il Trattato di Cordoba. II 27 settembre 1821, l'Esercito delle Tre Garanzie fece il suo ingresso nella capitale, tra le grida di giubilo della popolazione, e il 28 settembre fu formalmente proclamata l'indipendenza.
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Sopra: la Madonna di Guadalupe.
Ella fu decisiva per convincere il popolo a combattere per l'indipendenza: Hidalgo usò come simbolo uno stendardo della Madonna di Guadalupe-
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I1 24 febbraio 1822, si riunì un congresso costituente, firmato dalla maggioranza conservatrice, per eleggere un sovrano messicano poiché la corona spagnola si era mostrata restia al fatto che il Messico passasse in mano ai Borboni. Così, il 18 maggio Iturbide fu proclamato imperatore con il nome di Agustin I, e il
congresso lo riconobbe dietro forti pressioni. Tuttavia, la monarchia messicana non durò a lungo. La nobiltà creola guardava Iturbide con disprezzo, mentre i borbonici lo accusavano di aver tradito i loro interessi. Davanti a un'opposizione così forte, Iturbide volle far giustizia da solo: incarcerò vari congressisti,
ufficiali e militari; sciolse il congresso e confiscò i beni.
Diffidente nei confronti di chi potesse mettere a rischio il suo impero, Iturpide destituì Antonio Lopez de Santa Anna, comandante del distretto militare di Veracruz. Questi volle attirare verso la sua causa riuscendo a ottenere l'appoggio di agricoltori, proprietari terrieri e, dei principali comandanti deIl'esercito. che si pronunciarono contro Iturbide. II 19 marzo 1823, l'imperatore abdicò e fu instaurato un triunvirato.L'8 aprile il congresso annuIlò il Piano di Iguala e adottò la repubblica come forma di regime politico. A Iturbide vennero offerte una pensione e una residenza in Italia. Un anno dopo rientrò con il ptogetto di ritornare al potere, ma era stato dichiarato traditore della patria, e quindi fu arrestato e giustiziato pochi giorni dopo il suo arrivo.
L'impero messicano. L'impero messicano comprendeva tutta l'AMERICA centrale, dall'Oregon e dal fiume Colorado fino a Panama. Nel 1824 dopo l'esilio di Iturbide, l'America Centrale si liberò, e gli Stati Uniti cominciarono a premere per l'indipendenza del Nuovo messico, Il Texas e la California.
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A destra: incoronazione di Augustin 1 il 18 maggio 1822. Olio anonimo del XIX secolo.
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